L’abuso all’infanzia può essere definito come “qualsiasi comportamento, volontario o involontario, da parte di adulti (parenti, tutori, conoscenti o estranei) che danneggi in modo grave lo sviluppo psicofisico e/o psicosessuale del bambino".

Abuso è tutto ciò che impedisce la crescita armonica del minore, non rispettando i suoi bisogni e non proteggendolo sul piano fisico e psichico. Vi rientrano, dunque, non soltanto comportamenti di tipo commissivo, entro i quali vanno annoverati maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico, ma anche di tipo omissivo, legati cioè all’incapacità più o meno accentuata, da parte dei genitori, di fornire cure adeguate a livello materiale ed emotivo al proprio figlio.

Per trattare di queste delicate tematiche e per aiutarci a trovare soluzioni adeguate a queste situazioni a "rischio", molto frequenti nell'ambito delle adozioni internazionali, sabato 6 aprile l'Associazione per il Sostegno e l'Adozione dei Minori "I colori del mondo" ONLUS ha organizzato un incontro con la Dott.ssa Grazia Tiziana Vitale e la Dott.ssa Annalisa Molfetta, due operatrici del Progetto Giada (Gruppo Interdisciplinare Assistenza Donne e Bambini Abusati) che opera presso l'Ospedale Pediatrico "Giovanni XXIII" di Bari.

Giada è un progetto nato a Bari nel 2000 come unità funzionale trasversale all'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale "Di Venere" e al Servizio di Psicologia dell'Ospedale Pediatrico "Giovanni XXIII", successivamente confluito nel Policlinico di Bari. Nel 2007 la Giunta Regionale Pugliese ha adottato il progetto Giada inserendolo tra gli obiettivi strategici della Regione e lo ha finanziato al fine di potenziare le attività assistenziali in favore di bambini/adolescenti e famiglie in condizioni di rischio, oltre che per mettere in atto un'esperienza pilota di rete regionale socio-sanitaria in grado di fronteggiare il fenomeno degli abusi psicofisici sui minori.

Il progetto Giada svolge all'interno dell'Ospedale Pediatrico "Giovanni XXIII" la funzione di centro di riferimento, in ambito provinciale e regionale, per la rilevazione precoce delle situazioni "a rischio" per un intervento diagnostico e terapeutico multidisciplinare integrato, in condizione di programmazione e in condizione di emergenza, e per un valido raccordo tra ospedale e territorio.

Il progetto prevede le seguenti azioni a favore di destinatari finali (bambini, adolescenti, genitori, comunità):
- Servizio Clinico Psicologico: destinato a bambini / adolescenti e ai loro genitori, finalizzato alla rilevazione, diagnosi precoce, supporto psicologico e trattamento delle situazioni a rischio.
- Osservatorio sul Disagio Infantile: attività di rilevazione delle situazione di rischio dei bambini, per studiarne le implicazioni psicofisiche e favorirne l'individuazione precoce.
- Attività di promozione della salute: rivolte alle famiglie e ai bambini, attraverso l'attuazione di interventi precoci di sostegno alla genitorialità.

L'incontro di terrà come di consueto presso la Scuola Media Zingarelli in via S. Lioce a partire dalle ore 17 a ingresso gratuito.

Siete tutti invitati a partecipare!

 

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