L’Hospital del Niño “Ovidio Aliaga Uría” in La Paz Bolivia, è una delle strutture pediatriche più importanti del Paese, costituito dai reparti di neonatologia, gastroenterologia, pediatria, traumatologia, chirurgia, reparto grandi ustionati, reparto infettivi, neurochirurgia, oncologia, pneumologia e terapia intensiva.

Ricovera nel solo anno 2005, tra infanti e bambini, circa 5.219 da zero a tredici anni.

Nonostante l’aiuto di associazioni di volontariato operanti all’interno dell’ospedale ed il sostegno di alcune ONG, non riesce a far fronte alla mole di lavoro che quotidianamente si presenta.

L’associazione"I colori del mondo", dopo un colloquio con la direzione sanitaria, ad opera del proprio referente locale, ha deciso di indirizzare parte del denaro ricavato con le raccolte fondi per l’acquisto di apparecchi elettromedicali.

In prima istanza si è provveduto all’acquisto di un ossimetro pediatrico, due manometri di ossigeno, due caschi alocefalici, un termometro digitale per un valore complessivo di circa $ 1.300,00 (si allega ricevuta dell'acquisto dei macchinari).

Molte sono ancora gli interventi possibili e sui quali l’associazione si impegnerà.

Ad esempio nel reparto di pneumologia alcuni lettini sono privi di barriere laterali con il rischio che i piccoli possano cadere, molti materassi sono in condizioni fatiscenti.

Mancano, inoltre, sedie per gli accompagnatori che accudiscono i piccoli al di sotto dei cinque anni e che il più delle volte non sanno dove trascorrere la notte.

Sempre nel reparto di pneumologia si riscontra che i malati con problemi respiratoriurgenti dispongono di una sola valvola speciale (FLUXOMETRO), e mancano quasi del tutto le “carpe”e i “Caschi Alocefalici”) (in foto si puó osservare un bambino con una carpa trasparente chiusa che gli permette di ricevere vapore).

Con le attrezzature a disposizione è possibile trattare solo un bambino per volta mentre nel periodo “da maggio ad agosto” giornalmente si presentano fino a 7 bambini con disturbi tipo il “FALSO CROUPE” (è una malattia che si presenta nei periodi freddi e che non permette ai bambini di respirare, è dovuta a una infiammazione acuta della faringe che chiude le vie respiratorie e che oltre a medicinali richiede di un ricovero in ambiente con vapore freddo di almeno 8 ore nei casi meno gravi).

Un altro reparto visitato é quello oncologico dove sono trattati bambini con il cancro, questa é uno dei reparti che riceve maggiore collaborazione da parte dei volontari.

Il reparto si divide in tre settori, una sala comune dove si trovano i malati meno gravi, una seconda area divisa in due stanze dove si trovano i malati più gravi che hanno stanze individuali ed una terza area di svago dove si trovano alcuni giocattoli (insufficienti e per lo più rotti), con i quali i bambini si divagano.

E’ degno di nota il fatto che i volontari non hanno trascurato lo stato emozionale dei pazienti, infatti una volta alla settimana una pedagoga si occupa di attività ricreative.

L'associazione "I colori del mondo" ha anche avviato un rapporto di collaborazione con l’Asociación de Voluntarias Hospital del Niño “Ovidio Aliaga Uría, un’ala protettrice della struttura ospedaliera con la quale divide il nome, che nel solo anno 2005 ha curato 42.528 bambini ricoverandone 5.219 presso l’ospedale pediatrico omonimo e che assiste infanti e bambini fino all’età di tredici anni.

Fondata il 15 Dicembre del 1965 a La Paz, opera grazie all’impegno di un gruppo di signore che a titolo gratuito prestano assistenza ai piccoli infermi, perpetuando così, ormai da quarant’anni, lo spirito filantropico delle fondatrici.

Le volontarie, con grande dedizione, si occupano essenzialmente della salute dei bambini con scarse possibilità economiche.

La loro attività è presente nei reparti di neonatologia, gastroenterologia, pediatria, traumatologia chirurgia, oncologia, neurochirurgia, pneumologia e ancora nel reparto ustionati, nel reparto infetti e accanto ai piccoli malati di tubercolosi.

L’associazione non gode di finanziamenti pertanto la maggior fonte costante di entrata è costituita dall’autotassazione delle 35 volontarie che la compongono.

Queste dame provvedono alla confezione di biancheria ospedaliera nonché all’alimentazione quotidiana, all’approvvigionamento farmaceutico, alla solvibilità delle spese diagnostiche e, purtroppo, alla frequente sepoltura dei piccoli.

A queste primarie attività di corsia le volontarie si adoperano anche nell’assistenza alle famiglie più bisognose dei bambini ricoverati, al reperimento di giocattoli, a raccolte di indumenti, alla gestione di una sala ricreativa nonché alle raccolte di fondi per il completamento delle strutture ospedaliere.

Nel dicembre scorso l’associazione ha ricevuto il “Diploma dell’Ordine della Sanità” da parte del Ministero della Sanità boliviano, il più alto riconoscimento per una associazione operante in campo sanitario.

L’associazione I colori del mondo, impegnata dalla sua costituzione nell’aiutare la nazione sudamericana, ha rivolto la propria attenzione nei confronti dell’associazione di volontarie boliviane attraverso una serie di iniziative.

In particolare sono stati già donati, circa $500 per l’acquisto di indispensabili oggetti della vita quotidiana dei piccoli quali biberon, pannolini, scarpine e tutine, stoviglie ed altro, acquistati grazie al denaro proveniente da raccolte fondi organizzate periodicamente dall’associazione.

Ulteriore impegno de I colori del mondo onlus è la ricerca di sostenitori i quali, attraverso libere donazioni, o tramite il pagamento di una quota annuale di € 180,00, garantiscano una provvida politica di appoggio materiale nel tempo.

 

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