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Il progetto sarà realizzato nella RDC, nella Regione del Kasai Orientale dove sono localizzati i 5 istituti identificati.

Nella realtà odierna del Congo, l’accesso giornaliero al cibo non è garantito a tutti, specie agli orfanotrofi. L’ultimo rapporto della FAO, Agenzie delle Nazioni Unite per l’Alimentazione, rivela che il 75% della popolazione congolese non ha accesso al cibo in modo regolare e il programma delle Nazione Unite per lo sviluppo, nell’ultimo rapporto classifica la Repubblica Democratica del Congo come ultimo paese per l’indice di sviluppo umano.

I criteri considerati dal PNUD per la classifica sono tre:
1- lo standard della vita: accesso al cibo, all’acqua, la qualità del luogo dove la gente dorme etc.
2 - Il livello di accesso alle cure mediche
3 - Il livello di accesso all’istruzione.

Come si evince da questi rapporti, la questione dell’accesso al cibo è diventata una urgenza per tutta la popolazione congolese. Ancor più urgente per gli orfanotrofi che, non avendo sovvenzioni dallo stato, vivono esclusivamente grazie all'elemosina delle organizzazioni umanitarie estere, o della chiesa.

La scarsità del cibo è in parte dovuta alla mancanza di impegni nell’agricoltura. Vaste area del Kasai sono coltivabili. Il clima tropicale, fatto di 9 mesi di pioggia all’anno, favorisce l’agricoltura e permetterebbe anche 2 raccolti all’anno per diverse colture come i fagioli, il mais, il pistacchio etc. Ma gli spazi utilizzati per questo scopo sono davvero irrisori.

Oltre alla meccanizzazione dell’agricoltura, spesso mancano anche iniziative organizzate e spirito cooperativo. Al di fuori dei mesi della raccolta, il cibo costa molto, a volte fino a tre volte rispetto ai prezzi che si ottengono durante i periodi della raccolta.

IL PROGETTO

Per superare il fenomeno dei prezzi esorbitanti nei mesi al di fuori dalla raccolta, si intende avviare un progetto agricolo a favore degli orfanotrofi.

Saranno identificati due terreni, ciascuno 5 ettari, in due zone diverse, che saranno utilzzati per la coltivazione dei fagioli, del mais e della manioca, alimenti principali della zona. Inoltre sarà costruito un deposito per lo stoccaggio del raccolto.

I beneficiari saranno esclusivamente i bambini dei cinque orfanotrofi, identificati nella regione del Kasai Orientale, che usufruiranno dello stock della raccolta, pagando gli alimenti a un prezzo minimo e fisso per tutto l’anno. Il ricavato della vendita servirà per il proseguimento del progetto.

Questo progetto di base, a livello sperimentale, sarà incrementato dai soggetti realizzatori dopo la verifica dei risultati. Anche con il pagamento minimo, gli orfanotrofi avranno delle quote adeguate alle proprie necessità. I più disagiati e con meno risorse avranno la priorità nel caso in cui il prodotto non riesca a soddisfare i bisogni di tutti.

L’obiettivo generale del progetto è quello di combattere la fame e di arrivare all’autosufficienza alimentare per i cinque orfanotrofi; aiutarli a migliorare le loro capacità organizzative; spingerli ad una maggiore collaborazione ed aumentare la produttività dei raccolti degli alimenti di base nella zona.

Il budget iniziale previsto è di € 20.000, che sarà suddiviso tra quattro associazioni pugliesi:
- A.S.A.M. "I colori del mondo" Onlus;
- Associazione Figli della luce Onlus;
- Associazione I sorrisi del mondo Onlus;
- Associazione Africizia Onlus.

Il progetto intende sviluppare un metodo partecipativo. Il comitato per la realizzazione e la gestione del progetto sarà costituito da Don Daniel (un prete congolese residente in Italia), i rappresentati degli orfanotrofi, un agronomo, il partner locale CCPD (Convergence Chrétienne pour la Paix et le Développement) e con le quattro Associazioni pugliesi che finanzieranno il progetto

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